Peter Pan (2003)

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Sai, ci son tutti i bambini che crescono, maturano, invecchiano, e c’è ne è solo uno solo che rimane tale: Peter Pan.

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Film fantastico e sentimentale prodotto in America nel 2003 al momento su Netflix, della durata di 115 minuti, ripreso dalle opere teatrali di James Matthew Barrie e girato sotto la regia di Paul John Hogan, ha per protagonisti Jeremy Sumpter (Peter Pan) e Rachel Hurd – Wood (Wendy) accompagnati da Jason Isaacs (Capitan Uncino).

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Siamo nel 1904 a Londra, e notiamo l’allegra e benestante famiglia di Wendy Darling composta da madre, padre ed i suoi due fratellini John e Michael.

Lei non è più una bambina, visto che coi suoi 13 anni, come dice la zia Millicent, sta divenendo signorina e deve cercare il suo futuro marito in borghesia, cosicché possa vivere al meglio.

Lei però non vuole crescere, le piace raccontare le favole sui pirati ai suoi fratellini e desidera far quello per tutta la vita.

Hanno un cane San Bernardo a fargli da tata, e mentre sono in camera a giocare, lo vedono abbaiare alla finestra, e loro non capiscono il perché.

Nella notte Wendy sogna un ragazzino volteggiare sopra di lei, per poi scappare dalla finestra.

Il fatto è che quel ragazzino non era un sogno.

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La vita è composta dal futuro inenarrabile e dai ricordi del tempo che fu, e Peter, lui vive nel poi.

Questa favola non è ripresa al libro, esistono solo gli spezzoni scritti per le opere teatrali che Barrie dirigeva nei primi del ‘900, ed in effetti spesso diversi dettagli lì cambiava, per questo esistono tante straordinarie frasi che le compongono.

Potrei valutare come al solito le interpretazioni degli attori, ma mettendo da parte il viso angelico di Rachel  e la mimica ideale di Jeremy, credo sia più valido il sottolineare l’opera resa conferme al cult sennonché mito dell’autore Barrie.

Il tutto è ben interpretato agli occhi di persone che sanno volare, ma Solo chi sogna sa volare.

Come ho anticipato, tutti crescono, e questa crescita è legata ai ricordi.
Peter non cresce anche perché non ricorda.

Sono stato bambino anch’io, ed avevo la mia isola, poiché, C’è un isola che non c’è per ogni bambino, e sono tutte differenti.

Ricorda sempre la strada che conosci, Seconda a destra e poi dritto fino al mattino.

Si matura ancor prima e presto, se si accetta le reale presenza di chi non vuol crescere raccontandone le avventure.

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