I Fulminati
Lo sono da quando chè loro son nati Se passano li guardi Ma con quella luce non vedi Riesci soltanto, vagamente a notare Che non son come gli altri, non si fanno influenzare Lo sono da sempre, tra loro elogiati Gli piace sentirlo, non sono dannati È un gruppo nel gruppo, si fan chiamare FULMINATI
CreScAm
Il futuro è il popolo che si sente perso Le lotte tra le classi I potenti che aumentano di numero solo sul web
Gigi Proietti, tu sei stato…
E io t’ho fatto, e tu la leggi co’ la tua voce ‘na poesia, ‘no scritto, che m’arisulta freddo come er ghiaccio che poi coce
Un secolo di mondi
A te che sei partito con Scipione L’Africano Di certo da romano hai accarezzato ogni italiano
Malaugurata Arte
Sono quello, o questo, che di certo è contro Quello che rima allo sbigottito che quel bene che è corto
Che ne pensi?
Alla domanda che ne pensi?, che tante volte la mi è stata presentata Rispondo sempre breve, non come quello che le ha dato motivo d’esser nata Video
Avverrà domani
Se la paura t’avanza, se la paura si rafforza Non lo schermo, ma guarda sempre la porta Video
Autori di ipotesi
È arrivata la giornata nella quale tutto il mondo accetta, chi poco più, chi poco meno, d’essere nella pandemia più grave e contagiosa nella conosciuta storia planetaria.










