I Gemelli

0 Flares Filament.io 0 Flares ×

Spesso mi capita di tornare a vedere dei film già visti e rivisti, ed in alcune occasioni noto che ciò che pensai quando lo vidi la prima volta, non mi fa rivivere le stesse sensazioni, emozioni, trasporto, cioè due cose uguali che rimangono uguali identiche, cambiano; cosa non vera per I Gemelli.

Twins, cioè gemelli tradotto, è un film del 1988 prodotto da Ivan Reitman che ne cura anche la regia, ed è una commedia con due attori che ne fanno da protagonisti: Arnold Schwarzenegger (Julius Benedict) e Danny De Vito (Vincent Benedict). Generò un immenso valore commerciale, ed i due, che si posero per il 20% dei profitti, ricevettero il più grande compenso della loro carriera sino ad  oggi.

Siamo in una clinica, e mentre si vedono atti medici, c’è una voce che ci racconta che ha già informato il trentacinquenne Julius che è una persona nata da un esperimento che voleva realizzare un uomo fisicamente, mentalmente e spiritualmente perfetto, quindi oltre alla madre lui ha sei padri geneticamente adatti alla sua procreazione, ed aveva sempre saputo che Mary Ann, la madre, era morta mentre lo dava alla luce, ma non gli aveva detto che oltre a lui era nato un fratello gemello.

Si ritorna a quel presente, e c’è il maestro di Julius che gli aggiunge quest’ultimo particolare, informandolo che il gemello venne mandato in un orfanotrofio di Los Angeles, mentre lui era stato tenuto sull’isola in quei 35 anni.

Julius, contrariamente a quel che pensava il maestro, parte alla ricerca di quel fratello, convinto che sia identico a lui, per fisico, intelletto e spiritualità.

A Los Angeles si vedono due sorelle che puliscono il locale nel quale lavorano come cameriere, ed entra un poco di buono alla ricerca di Vincent, ma viene da loro nascosto, perché con una è innamorata del basso, scaltro e con vita spesso illegale gemello.

____________________________________________________________________________

Un film che prima di iniziare a vederlo, te ne chiedi il perché.
Sarà una di quelle commedie sciocchine per perdere il tempo? Ebbene, escludendo il richiamo alla morale dei diversi a cui piace cambiare e all’affetto per la propria famiglia, il tutto incorniciato da un’ottima prova di due grandi e conosciutissimi attori, si, lo è. 

Ma Schwarzenegger da il via per la prima volta all’interpretazione del un suo ruolo abituale, portandolo alla fase comica, essendo un uomo che sa tante cose e fisicamente senza limiti, se non quelli impostigli dalla società che non conosce.

De Vito è la versione del popolo che cerca di fuggire da quella società, evidenziandola, ma fuggendo dalle leggi che la compongono. Effettua l’essere, con il ché bislacco, e il non essere.
Rivela l’asso comico interpretando il chi sa, ma realmente anche no.

Modificarsi cercando di crescere in maniera pulita anche prendendo le cose sporche, è una modalità che può far parte di me, di te, e ti tutti coloro che vogliono maturare, poiché si procede e si avanza dopo gli errori commessi.

Una sfida ricca di sorrisi che ti consiglio di intraprendere. 

Se hai Netflix

Lascia il tuo commento da Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field