A te che sei nato fine anni ’70 o inizio ’80…

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Un saluto a te, ragazzo nato tra fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 (soprattutto se sei come me del 1978 ;).

Coetaneo, o anche non esattamente, ritengo valido sottolinearti che siamo la generazione che è passata, senza trucchi ma con molti inganni, nella parte storica che verrà narrata nel futuro anteriore in modalità sempre più descrittiva.

No, non siamo la Generazione delle generazioni, poiché ve ne son tante, tantissime con lunghe e valide vanterie.

Senza andare troppo indietro, sorvolo i secoli anteriori a due millenni fa, anche se di storie ce ne sarebbero assai, come quella  in cui nacque la nomea di Siddhartha Gautama, che fu il fondatore del Buddhismo, e cioè il Buddha, tra le tre religioni più conosciute al mondo.

Sosto un attimo nell’anno zero, 2018 anni fa, nel quale accadde l’evento che la maggior parte dell’umanità (chiedo venia se erro) diede il via alla numerazione degli anni con l’ipotesi, che potrebbe essere non esattamente precisa con pochissimi anni di tolleranza, della nascita di Gesù, altro personaggio che rientra nelle tre religioni di prima.

Altre fermata è intorno al 600 D.C., quando Maometto fondò l’Islam, religione che s’accosta alle altre due. 

Vi furono medioevo, Rinascimento, guerre, nascite di artisti, costruzione di Stati e… guerre.

Nomino, sino all’inizio del secolo scorso, solo un personaggio che stimo per quello che la storia narra di lui: San Francesco d’Assisi (che si chiamava Giovanni).

Poi nel 1900 si parte nel ‘14 con la Grande Guerra (anno esatto), si conosce più a fondo la politica, i dittatori e la repubblica; c’è l’avanzata del Jazz, il Rock, forme artistiche di straordinaria entità musicale e canore, cantautori elogiati e amati da tanti, voci indelebili tra le quali accenno solo colui che conoscono tutti e se ne andò per quella malattia che iniziò a vagare anch’essa per il mondo proprio nella nostra generazione, e nel 1991 un giorno prima della sua dipartita ne annunciò la sua maledetta positività, Freddie Mercury, ed esattamente in quell’anno che apparve ciò per il quale la nostra generazione verrà narrata in tutti i modi: Internet.

Quell’anno io e (forse) te eravamo 13enni, o giù di lì, e dico che fino al ‘96/97 non sentivo granché parlare di questa rete, o forse m’arrivava un riflesso di questa entità inimmaginabile: il WEB.

“Caspita, ma cos’è ‘sta roba?”.

Questo è quel che probabilmente ho pensato quando sentii che la Gaia De Lauretiis di Target lo iniziò a nominare dicendo che ci sarebbero stati grandi cambiamenti,

“Esagerata!”.
Imbecille io, ed io ricordo che inizia ad interessarmene un pizzico, anche meno di un pizzico, proprio qua, nel 1996.

Senti quel che eravamo all’epoca.

Vi fu poi il lancio commerciale del cellulare proprio in quell’anno.

Io e te abbiamo passato le ultime adolescenze senza il cellulare. Eravamo proprio senza! Era solo roba da ricchi, e all’età nostra tra i sedicenni ne conoscevo pochissimi che lo avevano, e a me venne regalato intorno ai 18anni, quindi proprio nel ’96, quando Gerry Scotti in pubblicità parlò della ricaricabile Omnitel, e via, si spaccia questa nuova droga.

(Quanti sorrisi, pianti, indecisioni, hai avuto davanti allo smartphone.
Tu chiamale se vuoi…)

Siamo cresciuti come? Ora va di moda, è cooldire “Non la guardo la televisione”.

Noi dovevamo guardare la TV, o leggere a spron battuto, (ma per leggere tantissimo ci vuol passione), oppure non crescevamo socialmente, ecco perché molti della nostra età sono appassionati di Manga, Anime e cartoni animati.

Si, lo sono anche tanti dei nati in questo secolo, ma noi… di più! La storia, il tempo che passa, ti lega sempre più alle cose che ti ricordano la giovinezza. Fra una ventina d’anni loro capiranno quanto sono più legati al loro periodo di gioventù.

Con i miei compagni della scuola che frequentavamo negli anni ‘80, da un po’ di mesi, dietro impegno soprattutto di un certo Massimiliano, abbiamo dato vita alla nascita di un gruppo Whatsapp, al quale volli subito cambiare il nome e battezzai Quarantenni elementari, poiché di millennio siamo tutti in quella cifra da questo anno.

Whatsapp, Facebook, Twitter, Snapchat, Viber, messaggi vocali, video, YouTube, You… altro, e tante altre cose, tu l’avresti mai immaginate?

Oltretutto c’è, e l’ho circumnavigato prima, il fattore del cambio di secolo, nonché millennio!

Le altre generazioni hanno vissuto tanto, ma oggettivamente non tutti questi cambiamenti legati al progresso.

Questa avanzata sarà un bene, sarà un male?
Intanto è stata!

Non sai chi siamo? Ti saluto solo con Il Chi 😉

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